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Normativa 10 January 2026

Codice di Prevenzione Incendi: Nuova Normativa DM 3/8/2015

Codice di Prevenzione Incendi: l'approccio prestazionale Il Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) rappresenta una rivoluzione nella normativa antincendio italiana, introducendo un...

Codice di Prevenzione Incendi: Nuova Normativa DM 3/8/2015

Codice di Prevenzione Incendi: l'approccio prestazionale

Il Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) rappresenta una rivoluzione nella normativa antincendio italiana, introducendo un approccio flessibile basato su obiettivi di sicurezza piuttosto che su prescrizioni rigide.

Cos'è il Codice di Prevenzione Incendi

Il Codice è un documento tecnico che:

  • Unifica le norme di prevenzione incendi
  • Introduce l'approccio prestazionale
  • Sostituisce gradualmente le vecchie regole tecniche
  • Si applica alle nuove attività e alle modifiche

Struttura del Codice

Il Codice è organizzato in:

  • Sezione G: Generalità (termini, simboli, metodologia)
  • Sezione S: Strategia antincendio (misure di sicurezza)
  • Sezione V: Regole tecniche verticali (per attività specifiche)
  • Sezione M: Metodi (FSE, calcoli, prove)

Le dieci misure della Strategia (Sezione S)

La sicurezza si articola in:

  1. S.1: Reazione al fuoco
  2. S.2: Resistenza al fuoco
  3. S.3: Compartimentazione
  4. S.4: Esodo
  5. S.5: Gestione della sicurezza antincendio (GSA)
  6. S.6: Controllo dell'incendio
  7. S.7: Rivelazione e allarme
  8. S.8: Controllo di fumi e calore
  9. S.9: Operatività antincendio
  10. S.10: Sicurezza degli impianti

Approccio prestazionale

Il Codice permette:

  • Soluzioni conformi: prescrizioni predefinite (come le vecchie norme)
  • Soluzioni alternative: dimostrazione dell'equivalenza della sicurezza
  • Soluzioni in deroga: per casi particolari con parere VVF

Profili di rischio

Il Codice introduce profili di rischio:

  • Rvita: rischio per la vita delle persone
  • Rbeni: rischio per i beni economici
  • Rambiente: rischio per l'ambiente

Le misure di sicurezza sono proporzionate al profilo di rischio.

Regole Tecniche Verticali (RTV)

Per attività specifiche esistono RTV dedicate:

  • V.1: Aree a rischio specifico
  • V.2: Aree a rischio per atmosfere esplosive
  • V.3: Vani degli ascensori
  • V.4: Uffici
  • V.5: Attività ricettive turistico-alberghiere
  • V.6: Attività di autorimessa
  • E altre in continuo aggiornamento

Fire Safety Engineering (FSE)

Il Codice valorizza l'ingegneria della sicurezza antincendio:

  • Modelli di calcolo: simulazione incendi
  • Analisi dell'esodo: tempi di evacuazione
  • Scenari di incendio: progettazione avanzata

Vantaggi del nuovo approccio

Il Codice offre:

  • Flessibilità progettuale
  • Ottimizzazione dei costi
  • Adeguamento alle specificità di ogni attività
  • Innovazione tecnologica

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Redazione

10 January 2026

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